Gallerie foto di Santa Maria di Leuca

In questa pagina potrai trovare diverse fotografie relative a Santa Maria di Leuca, la Basilica di Santa Maria de finibus terrae, il faro, la Colonna Marina e alcuni panorami.

Descrizione:

Santa Maria di Leuca è una frazione del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. Rinomata località turistica, è la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento, insieme a Taranto e a Pilone. È il centro abitato più a Sud dell'intera provincia.

Più precisamente si intende per Santa Maria di Leuca la zona sopra il promontorio su cui si trovano la Basilica e il faro (che con la sua altezza di 48,60 metri e la sua collocazione a 102 metri sul livello del mare è uno dei più importanti d'Italia), mentre la Marina di Leuca è situata più in basso ed è compresa tra punta Mèliso ad est, posta ai piedi del promontorio, e punta Ristola ad ovest, estremo lembo meridionale del Salento.

Basilica di Santa Maria de finibus terrae, si tramanda che San Pietro in viaggio per Roma fece tappa a Leuca e da allora il tempio dedicato alla dea Minerva, posto sul promontorio japigeo, diventò un luogo di culto cristiano e uno dei principali centri di pellegrinaggio dell'età antica e medievale. L'attuale struttura fortificata della chiesa venne costruita tra il 1720 ed il 1755 da monsignor Giovanni Giannelli, per resistere ai numerosi e ripetuti attacchi da parte di invasori turchi e saraceni. Dal 7 ottobre 1990 il santuario è stato eletto a Basilica minore. L'interno del santuario è ad unica navata con sei altari laterali. Sull'altar maggiore è collocato il dipinto della Madonna con Bambino detto Madonna de finibus terrae, di Jacopo Palma il Giovane. Tra gli altri dipinti presenti nella chiesa sono quelli del pittore Francesco Saverio Mercaldi (San Francesco da Paola, datato al 1898 e il Trittico della Confessione).

Chiesa di Cristo Re, si trova nel centro della marina di Leuca. I lavori di costruzione iniziarono nel 1896 su progetto dell'ingegnere Pasquale Ruggeri. L'apertura ai fedeli ed al pubblico avvenne però, solo 40 anni dopo nel 1935. Realizzata in carparo, è in stile romanico e gotico. L'interno si divide in tre navate. Molto bello il pavimento in mosaico, completato nel 1934,ed il rosone della facciata principale. I grandi finestroni delle navate laterali recano i nomi e gli stemmi delle famiglie nobili che parteciparono alla costruzione della chiesa.

Il faro di Leuca, il faro di Santa Maria di Leuca è situato sulla Punta Meliso. Fu progettato dall'ingegner Achille Rossi e fu attivato nel 1866 dal Genio civile, con macchina a luce fissa variata a splendori 30 cm in 30 secondi. È alto 48,60 m dalla base e si trova a 102 m sul livello del mare. Emette tre fasci di luce che sono visibili, in particolari condizioni meteorologiche, ad oltre 40 km. Con una scala a chiocciola di 254 gradini si può salire alla gabbia dell'apparato di proiezione.

La Torre dell'Omomorto, è una delle centinaia di torri che si trovano con cadenza regolare lungo tutta la fascia costiera salentina. Oltre che come elementi di difesa, tali torri servivano soprattutto ad avvistare l'eventuale presenza e avvicinamento delle navi dei Turchi, e a dare l'allarme verso l'entroterra attraverso segnali luminosi che venivano immediatamente trasmessi da una torre a quella successiva. La Torre dell'Uomo Morto risale al XVI secolo ad opera di Andrea Gonzaga. Possiede base troncoconica e sopra il cordolo si sviluppa cilindrica con terrazzo dotato di merloni per la postazione delle artiglierie. La denominazione Uomo Morto è dovuta ad alcune ossa umane ritrovate al suo interno.

Le grotte di Rada: Grotta del Diavolo: si trova su Punta Ristola, misura 40 metri in lunghezza e 17 in larghezza e conduce a mare. Grotta Porcinara: nei pressi di Punta Ristola si incontra la cosiddetta grotta ‘Porcinara’ o ‘Portinaia’, di notevole importanza storica. Essa è situata a circa 20 metri sul livello del mare. Grotta del Morigio: si trova al di sotto del punto ove la Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese si riversa a mare. È accessibile solo via mare, e nuotando per un tratto sott’acqua. Grotte Cazzafri: sono 3, si affacciano sulla rada di ponente e specie al tramonto offrono suggestivi giochi di luce.
Le grotte di Ponente: Grotta del Fiume o Sparascenti: oltrepassando Punta Ristola, via mare si può accedere a questa grotta, caratterizzata dai resti di un’attività carsica. Grotta del Presepe: cavità caratterizzata da meravigliose sculture calcaree, con formazioni stalattitiche di eccezionale bellezza, che sembrano riprendere le fattezze della Natività. Grotta del Bambino: grotta dall’eccezionale valore naturalistico: qui furono rinvenuti, tra gli altri, resti di un elefante, di un rinoceronte e un dente umano, risalente all’epoca dei Neanderthal. Grotta dei Giganti: è di eccezionale interesse paleontologico, poichè sono stati rinvenuti numerosi resti di manufatti risalenti al paleolitico medio. Grotta della Stalla: una delle più belle dell’intera costa, deve il suo nome – forse – al fatto che sovente era usata come riparo per i pescatori in difficoltà.
Le grotte di Levante: Grotte di Terradico: Definita anche “Orecchi di Terradico” o grotta degli Indiani, è celebre per la sua forma triangolare, che ricorda appunto una tenda. In realtà non è una singola grotta, ma un complesso di 3 cavità. Grotta di Ortocupo: semisommersa, vi si può accedere per via sottomarina. La porzione più interna è anche chiamata “Grotta del Soffio” a causa degli spruzzi d’acqua che qui si trovano. Grotta delle Vore: sistema di due grotte di diversa grandezza, in cui si può accedere per oltre 60 metri. Grotta delle Giole: Il nome è dovuto alla presenza di corvi (giole o ciole, in dialetto) ed è anche chiamata Bocca di Pozzo o Grotta Grande del Ciolo, e si presenta con uno sviluppo di circa 120 metri di lunghezza.

Fonte: WiKipedia

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