Gallerie foto di alcune Chiese

In questa pagina potrai trovare diverse fotografie relative ad alcune Basiliche, Cattedrali e Chiese di Lecce.

Descrizione:

Le varie dominazioni straniere che hanno caratterizzato la storia di Lecce, influenzarono notevolmente anche la religiosità della città, come nel caso dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi; nei secoli successivi la città fu saldamente legata alla controriforma, sotto il dominio degli Asburgo di Spagna.

Oltre al Duomo che rappresenta il fulcro della vita religiosa, quaranta chiese sono disseminate nelle strade e nelle piazze di Lecce. La Basilica di Santa Croce è uno dei maggiori complessi architettonici della città e costituisce il più significativo esempio del barocco leccese.

Il Duomo di Lecce, la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Lecce, chiesa madre dell'arcidiocesi metropolitana omonima. Si trova in piazza del Duomo, nel centro storico della città. Una prima cattedrale della diocesi di Lecce venne costruita nel 1144 dal vescovo Formoso; nel 1230, per volere del vescovo Roberto Voltorico, la cattedrale venne rinnovata e ricostruita in stile romanico. Nel 1659, il vescovo di Lecce Luigi Pappacoda diede all'architetto leccese Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, il compito di ricostruire la chiesa cattedrale in stile barocco leccese. Il tempio possiede due prospetti, di cui il principale è quello a sinistra dell'Episcopio, mentre l'altro guarda l'ingresso della piazza. La facciata principale, piuttosto semplice sotto il profilo decorativo, si sviluppa in due ordini dove sono presenti le statue, alloggiate in nicchioni, dei Santi Pietro e Paolo, di San Gennaro e di San Ludovico da Tolosa. Il prospetto settentrionale, ricco ed esuberante, assolve a una precisa funzione scenografica, dovendo rappresentare l'ingresso principale della chiesa per chi entra nel sagrato.

Chiesa di Santa Maria della Grazia, è un edificio religioso di Lecce costruito in epoca barocca. Sorge nella centralissima Piazza Sant'Oronzo, di fronte all'Anfiteatro romano. La chiesa venne innalzata in seguito al ritrovamento di un affresco della Madonna, databile al XIV secolo. Venne edificata negli ultimi decenni del Cinquecento su disegno del teatino Michele Coluccio da Rossano Veneto, nelle forme care al gusto della Controriforma. Il prospetto si presenta elegante e risulta spartito da una trabeazione, dominata da un profondo timpano ad arco, in due ordini. A loro volta gli ordini sono divisi in tre zone da colonne e paraste corinzie. Nell'ordine inferiore si apre un portale riccamente decorato, sormontato da un piccolo timpano con l'immagine della Vergine col Bambino ed angioletti. Tra le colonne sono scavate quattro nicchie, delle quali due ospitano le statue di San Pietro e di San Paolo. Nell'ordine superiore è presente una finestra ornata di balaustra e fiancheggiata da colonne. L'interno, ad aula unica a croce latina, è ricoperto da un suntuoso soffitto in noce a lacunari, intagliati da Vespasiano Genuino da Gallipoli, il quale tra l'altro, eseguì il pregevole Crocifisso ligneo posto sull'altare del braccio destro del transetto.

Chiesa di San Marco, collocata accanto al Sedile, nel centro di Lecce, risale al XVI secolo. La chiesa fu costruita nel 1543 per volere della fiorente colonia di veneziani residente nella città e per questo intitolata a San Marco. Il portale centrale è decorato da un motivo a candelabri e da intrecci viminei. Completa la decorazione del prospetto principale il Leone alato con il Libro, simbolo dell'evangelista Marco. Proseguendo a destra della chiesa si trova, inoltre, il portale laterale reso interessante dai raffinatissimi motivi decorativi di sapore ancora rinascimentale ma chiaramente inclini al nuovo gusto adriatico.

Chiesa di Sant'Anna, insieme all'attiguo Conservatorio omonimo, è una costruzione barocca del centro storico di Lecce edificata nel 1680 e voluta da Teresa Paladini, per richiesta testamentaria del marito Bernardino Verardi. Presenta una struttura architettonica semplice, lineare, di impronta classica e ripropone lo stesso disegno compositivo della facciata principale del Duomo, il che suggerisce la sua attribuzione al medesimo autore, Giuseppe Zimbalo. Il prospetto, diviso in due ordini, è coronato da un timpano ed è concluso da una copertura a capanna. Il primo ordine presenta due paraste per lato che inquadrano due nicchie ospitanti le statue in pietra leccese di San Pietro e San Paolo. Nel secondo ordine, al di sopra della cornice dentellata, troneggia la statua a mezzo busto di Sant'Anna affiancata da due angeli. L'interno, ad unica navata, presenta quattro cappelle, i cui altari sono sormontati da pregevoli tele settecentesche. Gli altari di destra sono dedicati a Santa Barbara e alla Visitazione della Beata Vergine; quelli di sinistra invece a San Francesco da Paola e alla Natività del Signore.

Basilica di San Giovanni Battista, realizzata nel 1690-1691 da Giuseppe Zimbalo fu consacrata nel 1728 da Vincenzo Maria d'Aragona, arcivescovo di Cosenza. Il prospetto è diviso in due ordini da una balaustra con statue; in basso, il grande portale centrale è sormontato dalla statua di San Domenico di Guzman ed è fiancheggiato da due colonne scanalate a spirale, con capitelli decorati; in alto, la grande finestra centrale è fiancheggiata da trofei di fiori; un'altra balaustra divide il secondo ordine dal timpano dal grande effetto plastico. La pianta è a croce greca e all'interno, lungo tutto il perimetro, presenta ricchi altari. Il pulpito è l'unico delle chiese leccesi ad essere realizzato in pietra leccese. La copertura è a capriate lignee.

Basilica di Santa Croce, monumento simbolo del barocco leccese, fu edificata in più fasi a partire dal 1549 nel luogo in cui sorgeva un monastero trecentesco e sui terreni contigui, un tempo appartenenti alla comunità ebraica. Alla costruzione, terminata nel 1695, presero parte Gabriele Riccardi e successivamente Cesare Penna, Francesco Antonio Zimbalo e suo nipote Giuseppe. La facciata, tripartita orizzontalmente e caratterizzata dal grande rosone, si connota per la ricchezza di decorazioni e statue raffiguranti animali e figure umane a carattere allegorico. L'interno, a croce latina, era originariamente ripartito in cinque navate, due delle quali nel XVIII secolo furono assorbite in cappelle laterali. Nel transetto sinistro spicca l'altare di San Francesco da Paola, capolavoro di Francesco Antonio Zimbalo, che lo realizzò tra il 1614 e il 1615.

Chiesa del Carmine, risale alla prima metè del Settecento e sostituisce un antico edificio che i Carmelitani avevano dedicato nel 1546 alla Vergine del Carmine. Autore dell'edificio fu l'architetto Giuseppe Cino che vi lavorò dal 1711 sino al 1722, anno della morte. Venne completata da Mauro Manieri. Presenta una sfarzosa e imponente facciata impostata su tre ordini. L'interno, a pianta ellittica con tre brevi cappelle per lato, termina in un profondo presbiterio caratterizzato da una volta lunettata e da paraste scanalate.

Chiesa del Gesù, fu costruita nel 1575 per i Gesuiti. Venne realizzata su disegno del gesuita comasco Giovanni De Rosis, sul sito dell'antica chiesa di San Niccolò dei Greci. Presenta una sobria facciata che ripropone quella della Chiesa del Gesù di Roma. L'interno, ad unica navata, accoglie altari di pregevole fattura e opere pittoriche e scultoree collocabili tra il XVI e l'inizio del XIX secolo. Custodisce le spoglie di San Bernardino Realino.

Chiesa di San Matteo, nacque nel 1667 dai disegni dell'architetto Giovann'Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell'Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall'ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell'arte del Salento e di Lecce. L'interno si presenta a navata unica e pianta ellittica. Le cappelle, che si snodano lungo le pareti, sono intervallate da paraste con alti plinti semicircolari su cui poggiano le dodici statue lapidee degli Apostoli, realizzate nel 1692 da Placido Buffelli di Alessano.

Chiesa di Santa Chiara, venne edificata nel 1687 sul progetto di Giuseppe Cino e sorge sull'area di un precedente edificio del XV secolo. Presenta un prospetto incompiuto, in quanto privo del fastigio superiore, e un interno a pianta ottagonale con profondo presbiterio ricoperto da una volta a spigolo.

Chiesa di Sant'Irene, dedicata a Santa Irene, patrona della città fino al 1656, fu edificata a partire dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi. È il principale esempio di architettura controriformata leccese. Presenta una grandiosa facciata composta da due assetti stilistici sovrapposti. Sulla trabeazione è posta un'iscrizione dedicata a Santa Irene: Ā«Irene virgini et martiriĀ». Lo schema architettonico dell'interno della chiesa è a croce latina, con un'unica navata aperta nei fianchi da tre profonde cappelle comunicanti tra loro e caratterizzate da cupole ellittiche. Tra gli altari spiccano per importanza artistica quello maggiore intitolato alla Croce, quello di santa Irene, dell'Arcangelo Michele e di Sant'Andrea Avellino.

Fonte: WiKipedia

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