Gallerie foto delle grotte Puglia

In questa pagina potrai trovare diverse fotografie relative ad alcune grotte presenti in Puglia.

Descrizione:

Il sottosuolo geologico della Puglia è costituito per la maggior parte di roccia calcarea, la cui principale caratteristica è la scarsa resistenza all'opera di erosione degli elementi, come acqua dei torrenti e del mare e dei venti. Nel corso dei millenni questi fenomeni hanno dato luogo ad gran numero di grotte sparse per tutto il territorio.

A Santa Maria di Leuca
Le grotte di Rada: Grotta del Diavolo: si trova su "Punta Ristola", misura 40 metri in lunghezza e 17 in larghezza e conduce a mare. Grotta Porcinara: nei pressi di "Punta Ristola" si incontra la cosiddetta grotta ‘Porcinara’ o ‘Portinaia’, di notevole importanza storica. Essa è situata a circa 20 metri sul livello del mare. Grotta del Morigio: si trova al di sotto del punto ove la "Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese" si riversa a mare. È accessibile solo via mare, e nuotando per un tratto sott’acqua. Grotte Cazzafri: sono 3, si affacciano sulla "rada di ponente" e specie al tramonto offrono suggestivi giochi di luce.
Le grotte di Ponente: Grotta del Fiume o Sparascenti: oltrepassando "Punta Ristola", via mare si può accedere a questa grotta, caratterizzata dai resti di un’attività carsica. Grotta del Presepe: cavità caratterizzata da meravigliose sculture calcaree, con formazioni stalattitiche di eccezionale bellezza, che sembrano riprendere le fattezze della Natività. Grotta del Bambino: grotta dall’eccezionale valore naturalistico: qui furono rinvenuti, tra gli altri, resti di un elefante, di un rinoceronte e un dente umano, risalente all’epoca dei Neanderthal. Grotta dei Giganti: è di eccezionale interesse paleontologico, poichè sono stati rinvenuti numerosi resti di manufatti risalenti al paleolitico medio. Grotta della Stalla: una delle più belle dell’intera costa, deve il suo nome – forse – al fatto che sovente era usata come riparo per i pescatori in difficoltà.
Le grotte di Levante: Grotte di Terradico: Definita anche 'Orecchi di Terradico' o grotta degli Indiani, è celebre per la sua forma triangolare, che ricorda appunto una tenda. In realtà non è una singola grotta, ma un complesso di 3 cavità. Grotta di Ortocupo: semisommersa, vi si può accedere per via sottomarina. La porzione più interna è anche chiamata “Grotta del Soffio” a causa degli spruzzi d’acqua che qui si trovano. Grotta delle Vore: sistema di due grotte di diversa grandezza, in cui si può accedere per oltre 60 metri. Grotta delle Giole: Il nome è dovuto alla presenza di corvi (giole o ciole, in dialetto) ed è anche chiamata "Bocca di Pozzo" o "Grotta Grande del Ciolo", e si presenta con uno sviluppo di circa 120 metri di lunghezza.

A Castro
La Grotta Zinzulusa: rappresenta una delle più interessanti manifestazioni del fenomeno carsico nel territorio salentino. Il nome Zinzulusa deriva dalla presenza, al suo interno, di numerose stalattiti e stalagmiti che alla luce del sole ricordano tanti panni appesi (zinzuli in Salentino). La grotta si è originata durante il Pliocene per effetto dell'erosione operata dall'acqua sul sottosuolo salentino. La grotta si articola in tre parti.
La Grotta Romanelli: si tratta di una grotta costiera, posta nelle vicinanze della grotta Zinzulusa. È stata la prima grotta italiana a restituire resti d'arte parietale risalenti al Paleolitico, motivi incisi su osso e pietre con temi zoomorfi o in misura minore antropomorfi.

A Castellana Grotte
Le Grotte di Castellana: sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico, situato nel comune di Castellana Grotte, in Puglia.

Le grotte di Castellana, estese per circa 3 chilometri, si aprono a 330 m s.l.m. a 1800 metri dall'abitato di Castellana Grotte, sull'altopiano carsico delle "Murge" sud orientali che si formò nel Cretaceo superiore circa novanta - cento milioni di anni fa.

Fonte: WiKipedia

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